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Braida: «El Shaarawy? Sì al Torino se...»

Il ds del Milan: «Dovessimo prestarlo non avremmo problemi a darlo ai granata»

Braida: «El Shaarawy?  Sì al Torino se...»© LaPresse
TORINO - La fila di pretendenti ai piedi del Faraone è nutrita e variegata: l’ipotesi che a gennaio Stephan El Shaarawy , uno dei talenti più luccicanti del calcio italiano, possa muoversi dal Milan stuzzica la fantasia di tanti club di medio-bassa classifica in serie A, alla ricerca di qualità e gol. Lo stesso Genoa, proprietario di metà del cartellino e club nel quale il 19enne nato a Savona è cresciuto, potrebbe effettuare dei ragionamenti: e convincere la società rossoblù è l’ostacolo principale che il Torino deve saltare per assicurarsi il prestito del fantasista. Il problema è la categoria: il Genoa preferirebbe evitare che El Shaarawy tornasse in B, pur se in un club di primissima fascia e anche soltanto per sei mesi. La soluzione sarebbe piuttosto rappresentata da una formazione di serie A che veleggi però al di sopra della zona retrocessione: si è fatto avanti il Chievo, ci sta pensando pure l’Atalanta, tanto per citare due approdi possibili qualora l’italo-egiziano dovesse partire. Il Torino però non molla, cercando di fare leva sui rapporti ottimi che vanta con il Milan e anche su possibili trattative future con i rossoneri (come l’operazione Ogbonna ?). Il club di via Turati ha compiuto su El Shaarawy un investimento sostanzioso dal punto di vista economico: una cifra attorno ai 10 milioni di euro complessivi (tra “contante” e la compartecipazione di Merkel ). E dunque il Milan ha enorme interesse affinché il ragazzo possa ulteriormente valorizzarsi (anche in chiave mercato) da qui a giugno. In caso di uscita a gennaio i rossoneri potrebbero perciò valutare il prestito del Faraone , il cui ingaggio per sei mesi sarebbe di circa 300 mila euro netti, in un club vincente in B dove il ragazzo possa avere molto spazio, piuttosto che in una squadra in A dove rischierebbe di non giocare oppure addirittura di retrocedere.

LO SPIRAGLIO - A non chiudere la porta in faccia alle speranze del Torino ci pensa un’autorevole voce milanista. Quella del ds Ariedo Braida , il quale non allontana nessuna ipotesi: «Per il momento El Shaarawy non si muove da Milano. Lo ripeto, per evitare incomprensioni: per il momento la situazione è così. Poi è chiaro che tutto è possibile nel calcio, a maggior ragione considerando il fatto che il mercato deve ancora aprirsi ufficialmente e che inoltre sarà particolarmente lungo. El Shaarawy al Toro? Se alla fine dovessimo decidere di muovere il ragazzo, che possiede senza dubbio talento, non ci sarebbero preclusioni di alcun tipo nei confronti del club granata, anche se ora come ora si trova in serie B. Inoltre Cairo è anche un amico, per cui non ci sarebbero davvero problemi, nel caso. A oggi El Shaarawy gioca nel Milan, ma un domani gli scenari potrebbero anche cambiare». Ed è in questo spiraglio che il Torino cercherà di infilarsi, senza perdere di vista anche un altro obiettivo sensibile che si trova sull’altra sponda di Milano: il 20enne Obi dell’Inter, centrocampista eclettico funzionale al 4-2-4 e pure al 4-3-3.

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MARCO BONETTO
STEFANO LANZO
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