Toro, è sempre mercato: Petrachi piomba su Giroud
Il ds ha spedito un uomo di fiducia a vedere l'attaccante che piace anche a Napoli e Palermo: relazione positiva
REALISMO - Ora nessuno si lasci incantare dalla favola bella di chi vorrebbe far passare la squadra granata forte così com’è. Con Antenucci , Bianchi , Meggiorini , Sgrigna - e chi più ne ha, ne metta - il Torino deve andare in serie A: con quel parco attaccanti guai non farlo, perché centrocampisti e difensori sono d’identico valore e pure il portiere, con Benussi ha rimpiazzato lo sfortunato Coppola , offre validissime garanzie. La rosa di Ventura ha più petali che spine, l’organico granata ha qualità e quantità per centrare l’obiettivo: dopodiché né Antenucci e neppure Bianchi, non Sgrigna e nemmanco Meggiorini che pure è appena arrivato si possono sorprendere se i dirigenti di Cairo stanno già volgendo il loro sguardo un po’ più in là, oltre il traguardo. Guai se il mercato del Torino si mettesse in moto solo a giugno: sono viceversa questi i mesi in cui una società lungimirante deve intessere rapporti e abbozzare intese, e al contempo saranno proprio i prossimi tre mesi e mezzo quelli determinanti affinché ciascun granata possa conquistarsi l’effettiva conferma nel Torino, indipendentemente dal contratto.
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