Guidolin ci crede: Giocherà l'Udinese migliore possibile
Il tecnico dei friulani alla vigilia della sfida contro il Paok: «Nel girone abbiamo fatto una scelta, abbiamo passato il turno facendo giocare tantissimi giocatori e anche molti giovani. Ma adesso è una storia diversa. Assenza Di Natale e Isla? Ci dobbiamo concentrare sui giocatori che abbiamo». Pinzi: «È una doppia sfida, bisogna ragionare sui 180 minuti; sappiamo che gol fuoricasa vale tantissimo»
GUIDOLIN SUL CAMPIONATO ITALIANO - L'Udinese domani giocherà in casa, ma allo stadio ci potrebbero essere più tifosi greci che friulani: «Ci dispiace, sentiamo l'importanza della partita, del periodo, della straordinarietà dei risultati ottenuti dalla squadra contro ogni pronostico. Dobbiamo solo essere bravi per la nostra maglia - ha ammonito - per noi stessi e basta». Infine, un commento sul posto in meno in Champions che l'Italia avrà il prossimo anno: «Non credo sia un segnale di crisi del calcio italiano - ha sostenuto Guidolin - per me non lo è, è ancora di ottimo livello anche se quello tedesco sta crescendo molto».
LE PAROLE DI PINZI - A mettere in allerta sui rischi Paok ci pensa poi anche Giampiero Pinzi, un «reduce» bianconero dall'eliminazione dall'Uefa di 11 anni fa, quando vincere in casa non fu sufficiente: «È una doppia sfida, bisogna ragionare sui 180 minuti; sappiamo che gol fuoricasa vale tantissimo. Sono carico, la voglia di tornare dopo lo stop per l'infortunio è tantissima, in una gara così importante. Adesso l'Europa si fa bella, le partite sono a eliminazione diretta. Sappiamo che loro partono subito a duemila all'ora nei primi minuti, dobbiamo subito fargli capire che vogliamo passare il turno. Siamo carichi, conosciamo anche i loro punti deboli. Quali? Ce lo teniamo per noi». Infine un pensiero sul Toumba Stadium: «Ricordo un'atmosfera calda, clima quasi infernale, ma in campo si va sempre undici contro undici e vince chi merita», ha concluso.




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