Milan, black-out nel finale Finisce 2-2 con il Viktoria
I rossoneri sprecano diverse occasioni per il 3-0 poi prendono due gol al 90' e al 93'. Passano comunque agli ottavi come secondi
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ROMA - È vero: ci sono le attenuanti. Il Milan era già qualificato agli ottavi di Champions come secondo e la squadra messa in campo da Allegri non era proprio quella titolare, anzi. Mexes in difesa all'esordio dal primo minuto con Bonera, Amelia tra i pali, Taiwo sulla sinistra e a destra il sedicenne esordiente Mattia De Sciglio. In panchina Ibrahimovic, Boateng e tante altre stelle. Una squadra comunque niente male, e comunque in grado di segnare due gol al Viktoria Plzen in due minuti, al 46' e al 48', con due giocatori che si chiamano Pato e Robinho. Per questo Allegri non ha preso bene il calo di concentrazione nel finale che ha portato al clamoroso pareggio del club ceco che si stava giocando l'accesso in Europa League.
LA RIMONTA - Il Milan ha sciupato tanto e così, come spesso accade nel calcio è stato punito. Al 90' Byrston ha segnato il gol ha riaperto la partita. Gli ultimi minuti sono stati un vero e proprio assalto e alla fine Duris ha trovato la zampata vincente, anticipando Mexes al 94'. Un pareggio che non preclude il cammino del Milan in Champions, ma che non è piaciuto ad Allegri. Il tecnico può comunuque consolarsi con Tevez, che presto lo raggiungerà a Milanello.
GIRONE H - Girone H dominato dal Barcellona che chiude in testa con 16 punti e nell'ultima partita strapazza 4-0 il Bate Borisov con una squadra 'baby'. A segno Pedro (doppietta) e i giovanissimi Sergi Roberto e Montoya. Alle spalle dei catalani c'è il Milan a quota 9 dopo il pareggio 2-2 a Praga contro il Viktoria Plzen. Un pari che sa di beffa per i rossoneri, in vantaggio con Pato e Robinho, ma raggiunti dai gol di Duris e Bystron in pieno recupero. Sorride il Viktoria che va in Europa League. Ultimo il Bate.
LE ALTRE - Prima serata di verdetti definitivi per la fase a gironi della Champions League che si conclude per le squadre impegnate nel Gruppi E, F, G ed H. Passano come prime il Chelsea, l'Arsenal, l'Apoel Nicosia e il Barcellona. Accedono come seconde il Bayer Leverkusen, il Marsiglia, lo Zenit San Pietroburgo e il Milan. In Europa League vanno il Valencia, l'Olympiakos, il Porto e il Viktoria Plzen.
GIRONE E - Nel Girone E il Chelsea di Villas Boas batte 3-0 il Valencia grazie alla doppietta di Drogba e al gol di Ramires, e passa come prima con 11 punti, uno in più del Bayer Leverkusen, che pareggia 1-1 in casa del Genk e su qualifica come secondo. I belgi chiudono ultimi e in Europa League va il Valencia.
GIRONE F - Nel Girone F incredibile Marsiglia che acciuffa la qualificazione a due minuti dal 90'. I francesi di Deschamps vincono 3-2 in casa del Borussia Dortmund e passano come secondi del girone. Beffato l'Olympiakos che batte 3-1 l'Arsenal (primo del girone), ma vedono sfumare all'ultimo il passaggio del turno. I greci, che chiudono terzi davanti al Borussia, si possono consolare con l'Europa League.
GIRONE G - Prima squadra del Girone G è la 'sorpresa' Apole Nicosia che perde in casa 2-0 contro lo Shakhtar Donetsk, ma mantiene comunque la prima posizione ai danni dello Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti che impatta 0-0 in trasferta contro il Porto e accede al prossimo turno da secondo. E' il Porto a restare in Europa League, con lo Shakhtar ultimo.
GIRONE H - Girone H dominato dal Barcellona che chiude in testa con 16 punti e nell'ultima partita strapazza 4-0 il Bate Borisov con una squadra 'baby'. A segno Pedro (doppietta) e i giovanissimi Sergi Roberto e Montoya. Alle spalle dei catalani c'è il Milan che pareggia 2-2 a Praga contro il Viktoria Plzen. Un pari che sa di beffa per i rossoneri, in vantaggio con Pato e Robinho, ma raggiunti dai gol di Duris e Bystron in pieno recupero. Sorride il Viktoria che va in Europa League. Ultimo il Bate.




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