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TORINO - "
Il ko col Napoli è stato doloroso, abbiamo ancora dei problemi però non siamo allo sbando, non eravamo fenomeni dopo le ultime due vittorie, non siamo dei ciucci ora. A Bologna mi aspetto una Fiorentina decisa a giocarsela". Delio Rossi l'aveva detto dopo il 3-0 coi partenopei e lo ripete alla vigilia del recupero della trasferta emiliana: bisogna rimboccarsi le maniche e ripartire con umiltà. "
Abbiamo ancora troppi alti e bassi - prosegue il tecnico viola -
per uscirne dobbiamo diventare più squadra. Non serve lo psicologo, non abbiamo tare mentali, il nostro psicologo deve essere lavoro e gruppo". E, ovvio, riprendere a fare risultato anche se sarà dura contro un Bologna in salute: "
Altro che appagato dal successo con l'Inter, lo troveremo carico a mille. Mi auguro lo sia anche la Fiorentina. Di Vaio? Pure con me fece benissimo, una carriera straordinaria, ha i tempi giusti come Di Natale". La Fiorentina ritrova Lazzari dopo la squalifica ma non avrà Behrami (ballottaggio Salifu-Olivera) lasciato a riposo per smaltire l'infiammazione al ginocchio. "
Per fortuna non è nulla di grave" precisa Rossi che confermerà Montolivo pur in partenza a giugno ("
Avessi uno più bravo di lui lo farei giocare") e punterà ancora su Jovetic: "
Troppo dipendenti da lui? Tutte le squadre dipendono dai giocatori migliori. Il suo ruolo non è ancora caratterizzato, per me deve giocare tra le linee". Rossi cercherà la seconda vittoria esterna della stagione contro una squadra che poteva essere sua. "
Andai a parlare coi dirigenti del Bologna in ottobre ma dissi loro che gli serviva un allenatore in quel momento più motivato, io non ero l'ideale anchè perchè aspettavo la Fiorentina, una piazza più adatta al mio modo di fare calcio".
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