FeralpiSalò, piano riscossa
La matricola crede nella salvezza e studia ulteriori strategie di rafforzamento
© Foto PegasoÂ
CLUB GIOVANE – Il club è nato nel 2009 dalla fusione tra Feralpi Lonato e Salò. Entrambe dopo tanti anni tra i Dilettanti, cullavano sogni di professionismo. Ma sul campo, numerosi tentativi, non erano mai riusciti ad essere promossi. Unendo quindi la disponibilità economica di Giuseppe Pasini, titolare della Feralpi Siderurgica Holding, e l’esperienza di un dirigente come Eugenio Olli, che ha portato il Salò dai gradini più bassi del dilettantismo fino all’uscio dell’ex C2, è nata una nuova società che ha ottenuto il ripescaggio in Seconda Divisione grazie al quarto posto e alla semifinale playoff che il Salò aveva conquistato nella stagione 2008-09. Già al primo campionato in Seconda Divisione, i bresciani sono stati capaci di sorprendere, chiudendo in quarta posizione. La squadra era buona, costruita per non soffrire, ma ha saputo andare oltre. Chiuso al quarto posto il campionato, ai playoff l’accoppiamento con il Legnano di Beppe Scienza è stato fatale, ma già aver raggiunto la semifinale è stato un gran risultato.
LA PROMOZIONE – L’anno scorso il traguardo è stato tagliato brillantemente. Chiusa al secondo posto la stagione regolare, ecco di nuovo i playoff. La finale con la Pro Patria è stata da batticuore. Dopo il pareggio dell’andata, gli uomini di Rastelli si sono trovati sotto nel punteggio per poi rimontare e segnare il gol della vittoria proprio nel finale. Grande tripudio, festa per le vie del paese e subito al lavoro per programmare il primo campionato in terza serie. Perché da queste parti sono abituati a fare così. Non bisogna perdere tempo e infatti, dopo aver risolto i problemi legati allo stadio che ha dovuto essere ammodernato per andare a norma, la società ha costruito la squadra per tempo. Gli acquisti però si sono rivelati azzeccati e in particolare in attacco la FeralpiSalò quest’anno, all’inizio, ha sofferto di una sterilità che l’ha tenuta costantemente sul fondo.
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IL POTENZIAMENTO – Gli arrivi di Tarallo e Defendi non hanno avuto l’impatto sperato e infatti si è tornati sul mercato andando ad acquistare uno svincolato di lusso come l’ex Crotone, Catania, Perugia, Triestina, Mantova e Salernitana, Sedivec. Nel frattempo c’è stato anche l’inevitabile cambio in panchina. Salutato il tecnico della promozione Claudio Rastelli, per risollevarsi dalle sabbie mobili la FeralpiSalò ha chiamato Gianmarco Remondina. Bresciano, esperto della categoria, reduce dalla sfortunata parentesi a Verona. Con lui si è visto qualcosa di nuovo, ma la classifica è solo leggermente migliorata: da ultimi a penultimi. Il 2012 si è aperto con l’importantissima vittoria sulla Triestina, ma la sconfitta dell’ultimo turno con il SudTirol ha riaperto vecchi problemi. Il mercato resta aperto e la sensazione è che la società voglia andare ancora a prendere giocatori in grado di dare quell’esperienza che manca ad un gruppo forse troppo tenero. Una salvezza tranquilla è l’obiettivo. Raggiungibile, anche se non sarà per nulla semplice. Ma la FeralpiSalò ha già dimostrato di saper essere squadra che va oltre le difficoltà del momento. Riuscendo a bruciare le tappe. E’ questo il segreto del successo in riva al lago.



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