Zagabria-Lione 1-7, l'Ajax chiede alla Uefa di indagare
Il club olandese: «Vogliamo sapere se è accaduto qualcosa di irregolare»
 PLATINI SU ZAGABRIA-LIONE - "Rispetto quanto succede sul campo di gioco". Così il presidente dell'Uefa Michel Platini, margine dell'Esecutivo della confederazione calcistica continentale a Venezia, su quanto accaduto ieri in Champions League, ed in particolare in Dinamo Zagabria-Lione. "I grandi nomi - ha aggiunto Platini - non sono costretti per forza a vincere". Poi sulla qualificazione di tre club italiani agli ottavi: "da ieri il calcio è rinato, il vostro problema più grave sono gli stadi". "È normale che la stampa si interroghi - ha detto ancora Platini su Dinamo Zagabria-Lione - ma, se c'erano dei dubbi, questi sono stati subito dissipati. Io credo nell'integrità di chi partecipa alle competizioni". "La Dinamo Zagabria non ha una buona difesa - ha aggiunto l'ex fuoriclasse della Juve con una delle sue battute -, aveva già preso sei gol dal Real Madrid".
INFANTINO,PER ORA NESSUNA INCHIESTA - La Uefa ha deciso per il momento di non avviare alcun inchiesta su Dinamo Zagabria-Lione giocata ieri in Champions League. Lo ha ribadito il segretario generale, Gianni Infantino in occasione della riunione del comitato esecutivo dell'hotel Monaco di Venezia. "Il sistema di controllo - ha spiegato Infantino - non ha rilevato nessuna irregolarità sul giro di scommesse relativo al match in questione. Ora attendiamo i rapporti di arbitro, osservatore degli arbitri e delegato alla partita e, se ne emergerà qualcosa di sospetto, che per ora non c'è, faremo scattare l'indagine, che, al momento, non è ancora partita".



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